Archivio per aprile 2012

“Dio ha cura di me, io sono nelle sue mani”

aprile 19, 2012

Là dove crediamo di essere privi di coordinate precise, c’è una coordinata assoluta nella nostra vita, che possiamo chiamare la Provvidenza oppure il mistero di Dio. Questa è la prima rivelazione fondamentale, legata al grande atteggiamento della religione ebraica, il “timore di Dio”: Dio misteriosamente ha cura dell’uomo, non lo condanna nemmeno nei momenti più difficili e oscuri. Anche nella notte buia di un uomo ramingo e fuggiasco c’è un’attenzione del cielo per lui; noi siamo oggetto di una Provvidenza che ci segue passo passo, anche là dove ci sentiamo desolati, abbattuti, scoordinati. E questa è la verità fondamentalissima che rimettere in sesto l’esistenza di una persona…. Questo grande senso della Provvidenza fa l’uomo religioso…
Dio ha cura di me, io sono nelle sue mani. Tutte le persone che attraversano la vita, la sofferenza, senza maledirle, senza volerci giocare, sono, sotto questa rivelazione, che è la prima coordinata: una coordinata che non dobbiamo mai perdere qualunque cosa ci accadrà, in qualunque situazione verremo a trovarci…
L’opposto di tale riconoscimento è il pensare all’esistenza come a un fatto, a un destino cieco, e il credere, di conseguenza, che occorre approfittarsene il più possibile, schiacciando gli altri, sfruttando le situazioni… Ma fino a quando l’uomo ha questo sostanziale timor di Dio egli, per quanto peccatore, scontento, deluso, amareggiato, portato al pessimismo, è tenuto in mano dal Signore.

(Carlo Maria Martini, Incontro al Signore Risorto, pp.30-31)

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aprile 8, 2012