Archivio per febbraio 2011

L’unico criterio

febbraio 13, 2011

Tra le pagine del breviario un brano di Isacco della Stella, monaco del XII° secolo …

«Ciò che nel mio fratello per qualsiasi motivo — o per necessità o per infermità del corpo o per leggerezza di costumi — vedo non potersi correggere, perché non lo sopporto con pazienza? Perché non lo curo amorevolmente? … Forse perché mi manca quella carità che tutto soffre, che è paziente nel sopportare e benigna nell’amare secondo la legge di Cristo! Egli con la sua passione si è addossato i nostri mali e con la sua compassione si è caricato dei nostri dolori (cfr. Is 53, 4), amando coloro che ha portato e portando coloro che ha amato. … Usiamoci dunque comprensione e pratichiamo la fraternità …
La condotta più accetta a Dio è quella che, pur varia nelle forme e nello stile, segue con grande sincerità l’amore di Dio e, per lui, l’amore del prossimo. La carità è l’unico criterio secondo cui tutto deve essere fatto o non fatto, cambiato o non cambiato. E’ il principio che deve dirigere ogni azione e il fine a cui deve tendere. Agendo con riguardo ad essa o ispirati da essa, nulla è disdicevole e tutto è buono.
Si degni di concedercela, questa carità, Colui al quale senza di essa non possiamo piacere, Colui senza del quale non possiamo fare assolutamente nulla … »

(Isacco della Stella, Discorsi, Disc. 31; PL 194, 1292-1293)

Il consiglio di Chiara

febbraio 7, 2011

«Vuoi imparare ad amare? Ad amare Dio, ad amare i fratelli per lui? Non attendere un istante, non pensarci troppo, non fermarti a desiderare di amare, ma ama subito nel momento presente. Ed amare significa fare subito, ora, adesso, in questo minuto, la volontà di Dio, non la tua.
La vita non è fatta che di attimi presenti e valgono quelli per chi vuole operare qualcosa. Il passato è già passato e mettiamolo nella misericordia di Dio, il futuro ancora non c’è. Ci sarà quando diverrà “presente”.
È il presente che conta, il momento che fugge, che per me, per te, per noi, deve essere colto al volo e vissuto bene, fino in fondo, facendo in quello ciò che Dio vuole da noi: studiare, camminare, dormire, mangiare, soffrire, godere, giocare … Viviamo bene ciò che Dio vuole nel momento presente; e come un punto accanto a un punto fa la retta, momento accanto a momento fa la vita».

(Chiara Lubich, Ama subito nel momento presente, Città Nuova, 10.12.2010)

“Beati i poveri di spirito!”

febbraio 2, 2011

Accumulare denaro.
Accumulare cognizioni ed esperienze.
Accumulare letture di libri.
Collezionisti: rè della numismatica,
ricchi della carta da caramelle.
Accumulare glorie: ancora una poesia,
ancora una parte.
Elenchi di donne.
Provviste di ammiratori.
Tacche sul calcio del fucile.
Accumulare sofferenze: quanto ho patito, quanto ho subito.
Viaggi. Inseguendo luminose sensazioni.
Scoperte, conquiste,aumento dell’economia.
Chi ha accumulato di più è ritenuto migliore,
più illustre,
più colto,
più intelligente,
più popolare.
E in mezzo a tutto questo generale accumulare:
« Beati i poveri di spirito! ».

(ANDREJ SINJAVSKIJ, Pensieri improvvisi)