Il segreto di Joséphine

Quante volte si riaffaccia nel nostro cuore e nella nostra mente la domanda sul senso della sofferenza … più che i discorsi ci sono di aiuto le testimonianze … magari anche questa, di una giovane postulante saveriana congolese.

«Nel 2008, prima di entrare nella casa di formazione dia Bukavu, vissi per circa due mesi nella comunità di Mbobero … Insieme alla signora Teresa abbiamo percorso le colline per incontrare tanti ammalati che ci hanno edificato con la loro perseverante fede in Gesù.
Un giorno Teresa ci accompagnò da Joséphine, una donna paralizzata con malformazioni diffuse. Sulle prime fui shoccata da tanta sofferenza, ma il calore e il sorriso con cui Joséphine ci accolse mi convinsero che doveva avere dentro di sé un segreto che le dava la gioia di vivere …
Un giorno ci raccontò che a 8 anni, a causa della meningite si era trovata a camminare sulle ginocchia … Da quattro anni non abbandonava il letto, restando coricata sempre sullo stesso lato, con piaghe da decubito. Teresa si occupava di lei con tutto il coraggio che la situazione richiedeva. Joséphine era riconoscente a lei e alle Sorelle che l’aiutavano.
Quando la comunità di Mbobero fu chiusa, Joséphine diceva che senza di loro sarebbe morta. Ma altre persone vennero a trovarla e lei non faceva che ripetere: “E’ questo l’amore!”.
Quando tornai a Bukavu, il pensiero di lei si riaffacciava spesso alla mia mente … Una notte sognai che ero andata a trovarla, ma era troppo tardi: la stavano seppellendo. Mi svegliai soddisfatta che fosse solo un sogno. Andai all’indomani da lei con un’altra postulante e … trovai che era avvenuto proprio come avevo sognato: Joséphine era morta ed era stata sepolta. Alla vigilia della sua morte aveva detto a Teresa delle parole che solo in seguito ella avrebbe compreso: “Teresa, tu vedi quello che io vedo? Scorgo persone vestite di bianco che vengono da lontano verso di me. Si avvicinano e una di loro mi fa segno di andare da lei. Sono tutte con il viso raggiante. Sto per seguirle perché vorrei restare in quella gioia”.
All’indomani mattina presto informarono Teresa che Joséphine era morta nella notte. Era morta sorridendo e con un sorriso era andata incontro al suo migliore Amico.
Joséphine mi ha insegnato che la sofferenza non è la fine, ma solo un cammino per trovare la felicità che è Gesù».

(Da: Missionarie di Maria, Settembre 2010)

Annunci
Explore posts in the same categories: Uncategorized

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: