Archivio per dicembre 2009

S. Natale 2009

dicembre 22, 2009

«Per gioire abbiamo bisogno non solo di cose, ma di amore e di verità: abbiamo bisogno di un Dio vicino, che riscalda il nostro cuore, e risponde alle nostre attese profonde. Questo Dio si è manifestato in Gesù, nato dalla Vergine Maria. Perciò quel Bambinello, che mettiamo nella capanna o nella grotta, è il centro di tutto, è il cuore del mondo. Preghiamo perché ogni uomo, come la Vergine Maria, possa accogliere quale centro della propria vita il Dio che si è fatto Bambino, fonte della vera gioia».

(Benedetto XVI, Angelus, 13.12.2009)

Un sincero augurio di Buon Natale a tutti! Don Renato

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Lettera dal kibbutz

dicembre 7, 2009

Nel suo libro-diario ‘Le avventure di un padre di famiglia’, Luigi Amicone racconta della leucemia che ha colpito sua figlia Lucilla, della difficoltà che questa ha avuto nell’accettare una realtà così dura e del ‘sì’ che lei è riuscita infine a dire di fronte a quello che le stava accadendo. “Ecco la verità intera – scrive Amicone – non a noi, ma ad un Altro appartiene l’essere”. Lucilla smette di lamentarsi e lotta contro la malattia. Un giorno le arriva anche la lettera di un amico israeliano, ufficiale nell’esercito del suo paese….

«Cara Lalla, era già da un po’ di tempo che volevo scriverti e due settimane fa, in una delle mie licenze dall’esercito, sono tornato a casa e mia madre mi ha raccontato che eri all’ospedale… In questi giorni ho preso il comando di una classe di fanteria in una base del sud di Israele. Sono l’ufficiale di quattordici soldati e ora siamo al livello basilare degli allenamenti. Mamma mi ha raccontato che avevi pensato di fare la soldatessa! Ti sarebbe adatto. Questa settimana abbiamo fatto una serie di allenamenti all’aperto e abbiamo addestrato i nostri ragazzi alle tecniche di camuffaggio e di sopravvivenza. In una delle notti li ho guidati in cima a una collina dalla quale si vedeva tutto il deserto illuminato dal cielo stellato e ho letto loro un testo di Nietzsche: “ Una persona che ha qualche ‘perché’ per cui vivere può superare qualsiasi ‘come’, qualsiasi ostacolo, fisico o mentale”. Per i miei soldati i perché sono la famiglia, la responsabilità verso il paese, l’appartenenza storica al proprio popolo che li rende parte della realizzazione di un sogno dove noi si possa vivere liberi e al sicuro. Tu, cara Lalla, di perché ne hai infiniti …»

( L. Amicone, Le avventure di un padre di famiglia , p. 133)