Don Zeno: “Io amo, ecco tutto!”

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È interessante rileggere, in questo anno sacerdotale, i brevi pensieri che don Zeno Saltini, il promotore dell’esperienza di Nomadelfia, scriveva nel lontano 1941, ricordando i suoi primi 10 anni di sacerdozio …

« Il 4 del mese corrente sono salito all’Altare nel ricordo di un giorno sacro che il Signore mi donò a Fossoli nel 1931: l’Ordinazione al Sacerdozio, avvenuta tra quella popolazione nella quale sono cresciuto.
Decimo anniversario di una tremenda promessa e di un divino dono.
Dieci anni passati al servizio di una grande causa.
Ricordo di aver concepito la vita sacerdotale come una via al Calvario nella redenzione del popolo. Posso oggi dire che avevo perfettamente ragione. Dunque tiriamo avanti, ora lodato, ora ammirato, ora criticato a morte, ora dimenticato, ora in lacrime, ora in santa consolazione; ora aiutato, ora abbandonato a me stesso. Però è bello ricordare che nelle ore più ingrate mi sono sentito sorretto da una forza … sempre mi sono trovato con Gesù, sicché il mondo può agitare le sue acque torbide fin che vuole ché io non devo temere nulla. …
Io amo, ecco tutto, amo in Cristo il popolo per il quale mi sono fatto sacerdote. Ve lo posso assicurare.
Devo insegnare la Verità anche quando scotta …
Devo insegnare con l’esempio la Legge di Dio. …
La poesia del Sacerdozio non mi appare che una sola: la Croce, il Calvario. Per amare seriamente il popolo c’è da sudar sangue addirittura. Sì, sì. Credetelo!
In questi dieci anni di sacerdozio ho provato a sangue quanto grande, quanto arduo sia amare il popolo in una Missione redentrice… C’è da morire di crepacuore. E sia… Dopo di che ci attende la Vita Eterna ».

(don Zeno Saltini, 10 anni di sacerdozio, Nomadelfia è una proposta 3/2009, p. 6)

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