Libertà
La libertà – una continua conquista.
Non può essere soltanto un possesso!
Viene come un dono, ma si conserva mediante la lotta.
Dono e lotta si iscrivono entrambi nelle carte segrete eppure palesi.
La libertà la paghi con tutto te stesso – perciò chiama libertà
Quella che, mentre la paghi, ti consente
Di possedere te stesso sempre di nuovo. (…)
Debole è il popolo quando acconsente alla sconfitta,
Quando dimentica che è stato chiamato a vegliare
Fino a che giunga la sua ora.
Le ore ritornano sempre sul grande quadrante della storia.
Ecco la liturgia degli eventi.
La veglia è parola del Signore e anche parola del Popolo,
Che accoglieremo sempre di nuovo.
Le ore diventano salmo di incessanti conversioni.
Andiamo a partecipare all’Eucaristia dei mondi.
(Giovanni Paolo II, Memoria e Identità, pp. 94 – 95)