Ascoltare
Henri de Lubac, parlando del grande missionario p. Jules Monchanin, ne descrive la straordinaria capacità di ascolto.
«Sapeva ascoltare: ascoltava con intensità; non ascoltava per cogliere la falla su cui inserire il cuneo della confutazione, bensì per cogliere in tutta la sua energia la sorgente nascosta da cui sgorgavano le parole. E la risposta .. disvelava al suo interlocutore delle prospettive che lo attiravano, come un amante.
Mettendosi interamente al suo ascolto, gli dava anche la sensazione di essere pienamente compreso, lo spiegava in qualche modo a se stesso, comunicandogli una scintilla del suo fuoco.
Il suo metodo (se ce n’era uno) era quello medesimo di Gesù ..: proporre a tutti un mistero che supera tutti i più grandi (misteri), ma in una forma così connaturale che il più piccolo (uomo) vi possa attingere la sua vita e vi riconosca ciò che c’è in lui di più familiare e di più segreto».